Viaggio Studio Cantiere Italferr – Tratta Napoli-Bari

Viaggio Studio Cantiere Italferr – Tratta Napoli-Bari

Le sfide di rilancio del Mezzogiorno passano dalla realizzazione di opere votate alla sostenibilità, in un’ottica di definizione di interventi strategici di crescita economica. Pertanto, nei prossimi anni il mondo dell’Ingegneria Civile avrà un ruolo determinante per lo sviluppo sociale mondiale. In tale contesto, il prossimo 17 Maggio si terrà, presso l’Università del Salento, una conferenza dal titolo “Ingegneria delle Infrastrutture, tecnologia e innovazione: Linea AV Verso il Sud” in cui sarà presentato il progetto della linea ferroviaria ad Alta Velocità Napoli-Bari. In particolare, si porrà l’attenzione sugli gli aspetti ingegneristici e strategici di tale opera, in un’ottica di rinnovamento del patrimonio infrastrutturale italiano e più in generale di rilancio del Mezzogiorno.

All’incontro, organizzato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce e con il Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI), prenderanno parte alcuni tecnici di Rete Ferroviarie Italiane (RFI) e di Italferr.

La nuova linea ferroviaria Napoli-Bari costituisce una parte importante del programma europeo TEN-T per i trasporti sostenibili. Una volta completato, il tracciato costituirà la prima opera di collegamento veloce tra la dorsale tirrenica e la dorsale adriatica della rete ferroviaria nazionale, attraversando numerosi territori ad alto rischio spopolamento.

Nel corso dei vari interventi, saranno presentate le sfide ingegneristiche affrontate in fase di progettazione dei vari lotti, nonché le problematiche connesse alla realizzazione effettiva del tracciato ferroviario, nonché di tutte le opere accessorie e le interferenze con le infrastrutture esistenti di varia natura. Inoltre, sarà illustrato il processo di gestione del flusso informativo mediante l’approccio Building Information Modelling (BIM) applicato a tale grande infrastruttura. All’interno della metodologia BIM, infatti, l’opera viene vista non solo come sistema strutturale realizzato in seguito all’approvazione di un progetto esecutivo, ma ad un interazione continua durante l’intera vita utile tra la fase di progettazione, realizzazione, monitoraggio e gestione, nonché tra tutti i soggetti coinvolti. All’interno del cantiere della Napoli-Bari, unicum nel suo genere, i tecnici hanno posto particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Inoltre, è stato accuratamente studiato il Life Cycle Assessment (LCA) dell’intero progetto secondo il Protocollo Envision: dall’impiego dei materiali fino allo smaltimento al termine del loro ciclo di vita ogni aspetto è stato accuratamente analizzato in modo da garantire un’impronta climatica minima, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità ambientale. Dal punto di vista prettamente ingegneristico la particolare complessità dell’opera ha richiesto l’adozione di diverse tecnologie di scavo innovative oltre a quelle tradizionali, quali ad esempio il metodo dell’iperbarismo in presenza di falda superficiale, per la prima volta in Italia.

L’evento, ideato ed organizzato dal Gruppo di Scienza delle Costruzioni, è aperto a ricercatori, docenti e studenti, nonché a tutti i tecnici interessati. Sarà un’occasione di condivisione di conoscenze ed esperienze per la realizzazione di una grande infrastruttura di ingegneria ferroviaria. In un periodo storico di rapida innovazione, gli ingegneri sono chiamati infatti a rispondere prontamente a tale processo di rinnovamento, pertanto è fondamentale creare occasioni di condivisione di esperienze maturate sul campo nell’ambito di progetti di particolare complessità e non standardizzati.

Viaggio Studio SAIE Bari 2025

Viaggio Studio Cantiere Italferr – Tratta Napoli-Bari

Gli studenti di Ingegneria Civile alla fiera SAIE di Bari: una giornata tra innovazione e futuro professione

Il Gruppo di Scienza delle Costruzioni dell’Università del Salento ha promosso un’importante iniziativa didattica sul campo. Gli studenti del corso di laurea in Ingegneria Civile hanno visitato la fiera SAIE di Bari, salone strategico per il comparto delle costruzioni, dell’edilizia e dell’innovazione tecnologica.

L'attività è nata da un'idea dei docenti Francesco Tornabene e Rossana Dimitri. La visita ha offerto agli allievi ingegneri un'opportunità concreta di crescita formativa fuori dalle aule universitarie.

Un ponte tra università e mondo del lavoro

La partecipazione al SAIE ha permesso agli studenti di toccare con mano le ultime novità del settore. I ragazzi si sono confrontati direttamente con i professionisti e le aziende leader che stanno delineando il futuro della filiera edile e infrastrutturale.

Vedere la curiosità e l'entusiasmo con cui i futuri ingegneri si sono interfacciati con il mondo del lavoro rappresenta una profonda soddisfazione per il corpo docente. Questa esperienza conferma l'impegno dell'Università del Salento nel coniugare la solida preparazione teorica con una visione pratica e costantemente aggiornata del mercato professionale.

Seminario: "Principi Fondamentali del Calcolo Strutturale col Metodo degli Elementi Finiti"

Presso l'Aula E4 del Complesso Ecotekne, in stretta sinergia con il Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione dell'Università del Salento e l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce, si è tenuta un'importante giornata di studio e di alta formazione professionale focalizzata sul tema "Principi Fondamentali del Calcolo Strutturale con il Metodo degli Elementi Finiti". L'incontro, inserito nel ciclo di eventi per l'aggiornamento continuo curato dalla Commissione Strutture dell'Ordine, si è aperto con la relazione introduttiva del referente della commissione stessa, seguita dai saluti istituzionali del presidente dell'ente professionale. L'impronta prettamente scientifica e accademica della giornata è stata delineata dal professor Francesco Tornabene e dalla professoressa Rossana Dimitri, docenti di Scienza delle Costruzioni del nostro Dipartimento, che nella loro relazione introduttiva hanno evidenziato il legame imprescindibile tra i fondamenti teorico-matematici della meccanica dei solidi e le moderne applicazioni computazionali, sottolineando la necessità di governare i modelli numerici con una solida consapevolezza fisica. Il cuore del seminario ha visto poi l'intervento dell'ingegner Paolo Rugarli, strutturista di chiara fama ed esperto nello sviluppo di codici e solutori di calcolo lineari e non lineari realizzati anche in coproduzione con il Politecnico di Milano. Nella sua relazione centrale, dedicata alla modellazione FEM, l'ingegner Rugarli ha approfondito le criticità legate alla validazione dei risultati computazionali, sensibilizzando i numerosi ingegneri professionisti presenti sull'importanza di non affidarsi in modo cieco e acritico ai software commerciali, ma di verificare costantemente ogni output analitico basandosi sui principi cardine della Scienza delle Costruzioni. Questa iniziativa di public engagement ha confermato il ruolo centrale del nostro gruppo di ricerca nel trasferire l'innovazione scientifica e le metodologie di calcolo avanzate al tessuto professionale del territorio, contribuendo in modo diretto a elevare gli standard di sicurezza e precisione nella progettazione strutturale contemporanea.